Oil&Gas, nel 2019 protagoniste le super major europee

Le grandi compagnie petrolifere europee le protagoniste nel 2019. Lo dice Pierre Melki, Equity Analyst Advisory Services di Union Bancaire Privée (UBP) secondo cui nonostante l’ultimo trimestre dell’anno sia storicamente il peggiore per il settore energetico, i risultati del quarto trimestre 2018 sono stati molto diversi, con la maggior parte delle aziende che hanno superato le aspettative sui principali dati chiave.

L’esperto analizza lo scenario petrolifero attuale con i prezzi del greggio che sono saliti di oltre il 23% nell’ultimo anno, con un aumento del WTI di oltre 11 dollari in meno di due mesi, raggiungendo i 56 dollari verso la fine di febbraio. Ma il rally, sottolinea l’esperto, è arrivato quando gli investitori hanno valutato l’efficacia dell’OPEC nel mantenere la promessa di ridurre la produzione di 1,2 milioni di barili al giorno. “Nonostante l’annuncio fosse stato accolto con molto scetticismo all’epoca, i numeri della produzione OPEC secondo Bloomberg hanno mostrato una diminuzione di 1,5 milioni di barili al giorno tra dicembre e gennaio, innescando il forte rally WTI e dimostrando la capacità dell’OPEC di mantenere le sue promesse”. “È chiaro che l’OPEC e i suoi alleati stanno cercando di alleviare la pressione al ribasso sui prezzi del greggio dando una stretta all’offerta ed evitando al contempo una carenza di mercato. L’OPEC deve anche gestire gli sforzi del presidente Donald Trump per controllare i prezzi” dice l’esperto. “Se da un lato gli investitori si sono concentrati maggiormente sulla possibilità di ridurre l’offerta, dall’altro sensibilità dei prezzi del petrolio alla domanda globale rimane elevata e la minaccia di un rallentamento della domanda cinese di petrolio, unita all’incertezza che circonda la guerra commerciale tra Cina e Stati Uniti, dovrebbe continuare ad alimentare la volatilità di questa materia prima”.

Da qui l’analista di UBP suggerisce di guardare nel 2019 alle grandi società europee. “Le super major europee – il nostro sotto-settore preferito – hanno mostrato una forte generazione di cassa e una solida riduzione dei bilanci, mantenendo al contempo un forte slancio positivo sulla crescita dei dividendi e sui buyback di azioni. La generazione cash flow, il controllo delle spese in conto capitale e la crescita dei dividendi dovrebbero continuare ad essere i temi dominanti per le grandi società europee anche nel 2019” conclude.

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