Intesa Sanpaolo sposta mirino sugli UTP, al lavoro su maxi cessione per 10 mld

Intesa Sanpaolo ha messo al centro della propria agenda 2019 il capitolo crediti dubbi. L’intento è ridurre ai minimi termini gli Unlikely to pay (Utp), ossia le inadempienze probabili, andando a migliorare ulteriormente l’NPE ratio, indicatore principe per una banca del livello di esposizione ai crediti deteriorati.

la banca sarebbe al lavoro per la cessione di un pacchetto di Utp immobiliari per complessivi 10 miliardi di euro circa. A riportare l’indiscrezione è oggi Il Messaggero che parla di un dossier aperto con Prelios servicer, gruppo milanese da poco passato sotto il controllo di Davidson Kempner Capital Management, colosso di New York di investimenti con 31 miliardi gestiti che fungerebbe da investitore.

Possibile cessione record
In caso di cessione dei 10 mld di UTP la banca andrebbe praticamente ad azzerare gli incagli, visto che, nel bilancio 2018 ammontavano a 9,1 miliardi. Intesa, stando sempre a quanto riferito da Il Messaggero, avrebbe scelto Deloitte come advisor per l’operazione.

“L’operazione sarebbe molto rilevante in quanto replicherebbe nella dimensione quellla realizzata con Intrum nel 2018 sugli NPL – argomentano gli analisti di Equita – . Il deal sarebbe anche la più grande cessione di UTP mai realizzata fino ad ora e conferma che la nostra view che le banche devono continuare a vedere NPE viste le richieste Bce di portare il coverage al 100% nel 2024″. Con questa operazione l’NPE ratio di Intesa scenderebbe dall’8,8% al 6,6%.

A fine dicembre 2018 risulta realizzato già il 61% dell’obiettivo di derisking previsto nel Piano di Impresa per il 2018-2021.Inoltre i flussi di nuovi Npl siano ai minimi storici.

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