Borsa Italiana: è sell on news dopo BCE, salve solo le utility

Enel chiude in prossimità dei massimi storici. Non altrettanto bene per il settore del credito: a Banco BPM e Unicredit la maglia nera di giornata

Borsa Italiana: è sell on news dopo BCE, salve solo le utility

Dopo aver solo accarezzato i massimi dagli ultimi 5 mesi a 21mila punti l’indice FTSE Mib di Borsa Italiana ha virato bruscamente al ribasso con le banche.

Sulla scia lunga delle parole del Presidente della Banca Centrale Europea, le azioni italiane si sono abbandonate ad una più razionale valutazione delle considerazioni della BCE sull’economia dell’Eurozona.

Secondo diverse case di asset management interpellate da Money.it il comportamento dell’azionario è dovuto al fatto che evidentemente il mercato considera le nuove misure di liquidità meno vantaggiose per tasso e durata delle precedenti.

In questo quadro l’indice FTSE Mib ha chiuso in ribasso del -0,74% a 20.697,56.

Borsa Italiana, bancari non reggono la pressione

A segnare la flessione più marcata sono il Banco BPM (-3,97% a 2,021 euro) e Unicredit (-3,02% a 11,482 euro) ma hanno chiuso sotto il segno della debolezza anche BPER Banca e Intesa Sanpaolo, rispettivamente in calo del 2,94 e 2,22 per cento.

Fra i pochi segni positivi quelli del comparto utility: migliore di giornata A2a con un sonoro +2,23% a 1,605 euro ed Enel, con un +1,97% che porta il prezzo a 5,502 euro. Più su di così ci sono solo i massimi storici.

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